mercoledì, 12 ottobre 2005
Scritto dal lunatico Zagherro alle 15:26
postilla su domenica sera. In ostello, appoggiate le cose in camera, andiamo ad esplorare un po' in giro; andiamo in bagno, scopriamo l'ambiente tipo bagno turco di cui sopra e ci troviamo dei polacchi tutti bagnati ma e in mutande, anch' esse bagnate. "Hallo!" parto io. Silenzio. Ancora silenzio. Richie allora spara: "oh: no troppe parole, eh..." e ce ne andiamo.
Lunedì. La mattina inizierebbe alle otto ma in realtà ariviamo a colazione alle otto e dieci: sarà, anche questo, un tema ricorrente della settimana e culminerà col ritardo alla colazione dell' ultimo giorno e con le grida e l'incazzatura della Mai. Dopo la colazione ce ne andiamo al teatro della scuola dove ci viene fatto un discorsetto e poi ci si divide per gruppi misti per raccontarci la storia dei nostri spettacoli. I Polacchi si distinguono subito perché si concentrano tutti in un gruppo e spariscono fino al pranzo, ma tanto solo uno di loro parlava due (letteralmente) parole di inglese. Tutta la mattina a fare da interprete: dal tedesco per quelle cose che la prof dei francesi non capiva, dall' italiano in inglese per i tedeschi e per i non italofono quando parlava la prof francese. Pranzo. Dopo il pranzo veniamo colpiti sulla digestione-abbiocco da una lezione sulla storia della città fatta da Peter (il capoccia, organizatore ecc...), introduttiva alla visita per città fatta su un trenino iper-turistkitch in cui faceva una zima della madonna e che ci ha resi ridicoli alla cittadinanza, ma sul quale abbiamo intonato bella ciao e le osterie per coprire il canto dei francesi. La cittadina è carina: c'è 'sta piazza enorme e un cazzo intorno ma ovviamente siamo riusciti a perderci grazie alla preziosa guida di Giulio e poi ovviamente, quando oramai eravamo sulla ferrovia in direzione "non si sa" è toccato a me chiedere la strada a una donna che spingeva una culla. Tornati in ostello abbiamo cenato e poi siamo andati in teatro ad assistere allo spettacolo dei tedeschi. Strafigo. Sera in ostello, bonghe e via a nanna..."panta rei...e stasera se ne femo sei!" il motto coniato in questa giornata...