Ho letto di recente sul blog
Letteratitudine di Massio Maugeri qualcosa a riguardo l'introduzione di un "codice di comportamento dei blogger". Non ho letto questo "codice", però nel frattempo i bambini muoiono, cazzo. Mi pare quasi di vederla, la logna manus del potere che si allunga -attraverso i condizionamenti che di continuo ci propina in tv, alla radio, sui giornali- sulla rete, costruendo palizzate attorno ai terreni in cui non riesce a penetrare. "Il primo uomo che ha recintato un pezzo di terra dicendo: 'È mia' e che ha trovato gente tanto semplice da credergli, è stato il vero fondatore della società civile." ha detto Jean Jaques Rosseau. E allora il potere vuole impedire che qualcuno possa dire che non è vero, che la terra è di tutti; perché così il potere stesso smetterebbe di esistere, perché a chi ha il potere non bastano più la propaganda, l'etica preicostriuta, la chiesa e le prigioni, per difendersi. E allora si cerca di negare qualsiasi tipo di conflitto, di smorzare le voci che dicono qualcosa di diverso, di divergente da "Così come sta andando ora, il mondo non potrebbe andare meglio!". Un bel giorno, però, tutti quelli che muoiono di fame verranno a rendere il conto; e allora non gliene fregherà niente a nessuno se uno scrive "cazzinculo" sul suo blog.